Associazione di volontariato - sede legale: Via Siepe Nuova n.69 Frattamaggiore (NA)
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"Tra morte e speranza" - Un documentario di Dario Cerbone sul dramma della Terra dei Fuochi


Le "Bici di sera" (tutti i giovedi d'estate)


Tutti i giovedi sera, dalle 21 in poi, un corteo luminoso e festoso di ciclisti parte alla conquista pacifica delle strade e delle piazze della città. Girano in bici di sera, in gruppo, quando si allenta la morsa del traffico, per le vie e le piazze di Frattamaggiore e dei comuni vicini.

Gli attivisti dell'associazione provvedono garantire la sicurezza dei ciclisti, guidando e compattando il gruppo e presidiando gli incroci.
Ma chi sono questi strani personaggi che da qualche settimana girano in bici di sera, in gruppo, per le vie e le piazze di Frattamaggiore?

Da chi è composto questo manipolo di buontemponi che, nelle calde serate d'estate, invece di chiudersi in casa a guardare la centesima replica di un film in TV o a chattare al computer fino a notte fonda, invece di uscire in macchina a far rombare i motori per le strade della città già martoriate tutto il giorno dal traffico, liberando nell'aria altro gas di scarico che finisce nei nostri polmoni, preferisce trascorrere le serate pedalando?

A ben guardare, ne fanno parte giovani e meno giovani, uomini, donne, ragazzi, bambini...

Passeggiano in bicicletta, con calma, chiacchierando o godendosi la loro città in silenzio, quando le luci notturne squarciano il buio della sera, senza inquinare, senza fare schiamazzi, senza ingombrare e senza rischiare di far male a qualcuno.

Si riappropriano della città, delle strade e delle piazze che a questo dovrebbero servire, a camminare, a spostarsi e a parlare e che ormai, abbrutiti dal caos metropolitano, vediamo occupate tutto il giorno da un serpentone di scatole di ferraglia puzzolente e strombazzante, che invade tutti gli spazi, perfino i vicoli, i marciapiedi ed i cortili e che ci assorda, ci fa perdere ore negli ingorghi, ci intossica con le sue esalazioni velenose, ci rende aggressivi e insofferenti. In una parola, ci fa vivere proprio uno schifo. E il guaio peggiore è che tantissima gente a questo schifo è così abituata da convincersi che non si può fare diversamente.

Queste persone vogliono invece dimostrare a tutti che si può vivere in un modo diverso, molto meglio di come siamo costretti a fare. E lo dicono senza urlare, senza imprecare, senza minacciare nessuno. Al massimo ogni tanto ci scappa una risata. Se siamo in tanti, un giorno ci riusciremo. (S.F.)